La Versilia è sempre sorprendente, Lido di Camaiore anche di più. In quella zona che si chiama Costa Fiorita compare questo villino degli anni Trenta, costruito in stile moresco con tanto di cupola tipo moschea. Una sorta di miraggio in una traversa che porta sulla via Aurelia.

Il villino apparteneva a Marta Abba, attrice milanese che fu la musa di Luigi Pirandello. Nata nel 1900, nel 1924 esordì sul palcoscenico per diventare l’anno dopo la prima attrice del Teatro dell’Arte, fondato da Luigi Pirandello. Il commediografo siciliano avrà nel 1934 il premio Nobel per la Letteratura. Prima ebbe il tempo innamorarsi perdutamente di questa bellissima donna e grande attrice.

Lui frequentava il Grand Hotel del lungomare di Viareggio. Lei preferì ritirarsi in questa villa. Non lontana dalle dimore di altri grandi artisti dell’epoca: da Lorenzo Viani a Galileo Chini fino a Rosso di San Secondo, che negli anni Venti e Trenta preferivano Lido di Camaiore all’ormai troppo mondana Viareggio.

Tratto da “Versilia ville e Storie”, Il Tirreno, anno 2015 (Foto: Roberto Paglianti)